Salta-fila disponibile La morte di Carlo VIII al Castello Reale di Amboise
La celebre storia di una porta bassa, un improvviso collasso e cosa ne pensano oggi gli storici della medicina.
Di tutte le storie raccontate sul Castello Reale di Amboise, nessuna è più ricorrente di quella della morte di re Carlo VIII nel 1498 — un giovane sovrano stroncato, secondo la tradizione, da una porta qualunque nella sua stessa casa. È un episodio davvero singolare di storia reale, e vale la pena conoscere sia la versione tradizionale sia ciò che le più recenti analisi mediche ne hanno tratto, dato che le due non concordano del tutto.
Cosa accadde il 7 aprile 1498
Carlo VIII era re di Francia dal 1483 e nel 1498 viveva ad Amboise con la regina Anna di Bretagna, sua residenza prediletta fin dall'infanzia. Nel pomeriggio del 7 aprile, il re si recò ad assistere a una partita di jeu de paume — antesignano del tennis — che si svolgeva nel fossato del castello; nell'impazienza di portare con sé la regina Anna, attraversò una galleria con una porta insolitamente bassa, battendo con forza la testa contro l'architrave.
Secondo la versione tradizionale, il colpo all'inizio non parve turbare più di tanto il re — si dice che abbia proseguito per assistere alla partita come previsto, senza mostrare segni evidenti di malessere. Ma verso le due del pomeriggio, mentre tornava dalla partita, crollò all'improvviso e cadde in coma. Morì quella sera stessa senza riprendere conoscenza, a soli 27 anni, ponendo fine alla discendenza diretta del ramo Valois che deteneva il trono e passando la corona a suo cugino, Luigi XII.
Cosa pensano gli storici della medicina moderna
La storia della porta viene raccontata da oltre cinque secoli, soprattutto perché è un dettaglio così vivido e specifico, ma ha anche attirato l'attenzione di storici della medicina moderni, che hanno riesaminato la narrazione tradizionale alla luce di ciò che si sa sulla salute di Carlo VIII e sulla fisica della lesione descritta. Diverse analisi pubblicate sostengono che un singolo colpo alla testa a bassa velocità, come quello che potrebbe provocare l'architrave di una porta, difficilmente può essere l'unica causa di morte in un uomo altrimenti giovane e apparentemente sano: l'energia cinetica coinvolta in un urto del genere è generalmente considerata troppo bassa per causare da sola un trauma fatale.
La spiegazione moderna più accreditata è che Carlo VIII abbia subito un ictus o un evento neurologico acuto correlato — molto probabilmente con problemi di salute preesistenti che lo predisponevano — e che la coincidenza temporale tra l'incidente della porta e il suo collasso più tardi quello stesso giorno sia probabilmente fortuita, o al massimo un fattore contribuente minore piuttosto che la causa diretta. Nulla di tutto ciò è certo: i documenti medici del XV secolo sono troppo limitati per una diagnosi moderna definitiva. Quello che è chiaro è che la tradizionale storia della porta e la più cauta lettura medica moderna ora coesistono, ed entrambe meritano di essere conosciute prima di trovarsi nel castello e ascoltare il racconto.
Domande frequenti
Come morì realmente Carlo VIII?
Secondo la tradizione, il 7 aprile 1498 batté la testa contro l'architrave basso di una porta nel castello, all'inizio non sembrò risentirne, poi crollò più tardi quel giorno e morì quella sera senza riprendere conoscenza, all'età di 27 anni.
Gli storici credono che la porta lo abbia ucciso?
Il dibattito è reale. Alcuni storici della medicina moderni sostengono che un singolo colpo alla testa a bassa velocità difficilmente possa essere l'unica causa di morte in un giovane sano e sospettano piuttosto un ictus sottostante, con l'incidente della porta forse coincidenza o fattore contribuente minore.
Cosa successe al trono di Francia dopo la sua morte?
Carlo VIII morì senza eredi sopravvissuti, ponendo fine alla linea diretta dei Valois che rappresentava, e la corona passò a suo cugino, Luigi XII.
Dove accadde esattamente nel castello?
Secondo la tradizione, in una galleria con una porta bassa che il re attraversò mentre si recava ad assistere a una partita di jeu de paume (antenato del tennis) nel fossato del castello.
La porta esiste ancora oggi?
Il castello è stato ampiamente ricostruito e in parte demolito dal XV secolo, e la porta specifica non è conservata come elemento segnalato nel percorso di visita attuale: la storia viene raccontata come parte della storia del castello, senza essere indicata in un punto preciso sopravvissuto.